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Moi dix Mois
"Invite to Immorality" Europeen-tour, 26.03. - 28.03. 2005
Il 26th Marzo 2005 il primo concerto della formazione cult giapponese
fuori dal Giappone si è tenuto alla "Großen Georg-Elser-Halle" a Monaco.
L'icona dello stile della band Mana diventa sempre più famoso in Germania
e conseguentemente le aspettative erano alte. Circa 1.200 fan sono accorsi
per assistere a questa premiere veramente speciale, e non sono stati
delusi.
Nel rispetto della tradizione giapponese dei "one man live" non c'erano
band di supporto, piuttosto dei suoni oscuri hanno fatto da preparazione
per l'evento imminente. Precisi alle 20:30 in punto i Moi dix Mois sono
saliti sul palco, totalmente vestiti in stravaganti costumi di
Moi-même-Moitié, la casa di moda personale del multi-talentuoso Mana, e
immediatamente hanno cominciato con una delle loro canzoni più potenti, la
grandiosa "the Prophet". Questo ha dichiarato direttamente il tema della
serata. Praticamente hanno suonato solo canzoni veloci ed aggressive, cosa
che ha dato ai giapponesi la possibilità di mostrare il loro lato
dinamico:"front et baiser", "La dix croix", "Pessimiste", "Nightbreed", "Vizard",
"Ange", "Forbidden", e "Shadows temple" hanno veramente eccitato il
pubblico, mentre "Nocturnal Romance" e la bellissima "Dialogue Symphonie"
hanno acquistato ancora più fascino con l'uso della seconda chitarra del
nuovo membro K. Oltre a canzoni da "Dix infernal" e "Nocturnal Opera" i
Moi dix Mois hanno anche presentato una nuova canzone chiamata "Unmoved",
dove le due chitarre hanno potuto essere usate completamente per la prima
volta. Per l'intro Mana e K hanno suonato a vicenda dei potenti, brevi
passaggi, e infine hanno dato inizio alla canzone insieme. "Unmoved" può
essere accostata a "Vizard" o "the Prophet". Il pubblico era euforico fin
dall'inizio, e questo stato d'animo si è trasferito ai membri della band,
dei quali si poteva chiaramente notare il divertimento nel suonare.
Il vocalist Juka ha danzato e piroettato sul palco, in modo che la sua
lunga veste nera non ha mai smesso di volteggiare, ha flirtato col
pubblico passando senza fatica tra potenti urli e tremolo melodico, nel
quale ha raggiunto anche le note più alte con sicurezza infallibile. La
sua voce speciale era particolarmente bella in canzoni romantiche come "monophobia",
"Vestige" e "Mephisto Waltz", mentre - durante "Perish" - ha mostrato il
suo lato sensuale. L'euforico charme di Juka formava un'interessante
contrasto con K, il quale deteneva il ruolo del demone minaccioso, che
poteva completare totalmente con il suo hair-style, la testa rasata per
metà, le lenti a contatto bianche e movimenti da marionetta inflessibile.
Il bassista Kazuno era com'è noto di buon umore, saltellando sù e giù
mentre suonava e sogghignava come un gatto del Cheshire
(Ndt = Lo stregatto
^^). Il batterista
Tohru canticchiava allegro e ammiccava al pubblico. Mana era... Mana:
infinitamente grazioso e femminino. Il leader e chitarrista dei Moi dix
Mois può essere bello e silenzioso come una bambola, ma ha una presenza
sul palco che uno non può ignorare facilmente. In uno stretto corsetto
allacciato e giganti stivali platform sembrava quasi fragile, ma
irraggiava anche un'energia incredibile. Senza posa trovava sempre nuove
posizioni teatrali facendo headbanging e cercando il contatto con lo
sguardo dei fans. In tal modo si poteva notare come tenesse sotto
controllo ogni minimo aspetto dello show. Mana e K si scambiavano
frequentemente di posto, e durante uno dei momenti più belli tutti i
membri della band (tranne il batterista Tohru, naturalmente) stavano nel
mezzo in the middle of the stage con un piede sull'amplificatore davanti a
loro. Riguardo alla barriera comunicativa del linguaggio la comunicazione
il dialogo col pubblico ha funzionato - K aveva anche imparato un po' di
Tedesco! - e in un batter d'occhio il "Parapara", associato con "Nightbreed"
e "Forbidden", è stato imitato con grande entusiasmo, così come in
"Pageant", la tradizionale canzone finale di ogni concerto dei Moi dix
Mois.
Dopo un'ora e mezza la magia era purtroppo finita e i Moi dix Mois hanno
lasciato il palco del tutto esausti. Il pubblico non voleva accontentarsi
di questa - come è sembrato - performance troppo corta e prima ha urlato "Zu-ga-be"
(ancora), quindi "En-co-re" e alla fine semplicemente "Moi dix Mois". Dopo
lunghi minuti di grida si sono di nuovo spente le luci e Mana è salito sul
palco per inchinarsi e e distribuire baci simbolici al pubblico ancora in
rivolta. Quindi è sparito definitivamente lasciando un pubblico totalmente
felice, perché questa sera rimarrà come un grande ricordo per lungo tempo.
La seconda e ultima fermata del Tour Europeo dei Moi dix Mois ha avuto
luogo il 28 Marzo nella città delle luci: Parigi. Il piccolo, in confronto
- soli 800 posti - ma tradizionale club "La Locomotive" era tutto esaurito
fino all'ultimo centimetro, e lo stato del pubblico era sintonizzato su
"tempesta" fin dall'inizio. A dispetto dell'organizzazione scadente i fan
hanno accolto gli ospiti del paese del sol levante adeguatamente e già
chidevano dei Moi dix Mois tempo prima dell'inizio. Quando la band è
finalmente comparsa sul palco - con 30 minuti di ritardo - il pubblico era
totalmente euforico fin dal primo secondo e cantava a gran voce i testi in
giapponese. Di nuovo i Moi dix Mois hanno fatto una performance
incredibile, e subito l'eccitazione del pubblico non ha conosciuto limiti.
I giapponesi hanno suonato le stesse canzoni di Monaco, ma hanno imparato
dall'esperienza e diviso il materiale cosicché hanno potuto suonare
un'aggiunta di tre canzoni. Quando finalmente Juka ha annunciato "Pageant"
gli mancava il respiro e non riusciva quasi a parlare. Ma questo non gli
ha impedito di dare il meglio e quindi "Pageant"è diventata la canzone più
indimenticabile della serata, quando ha lasciato che il "Parapara" fosse
"Parapara" volteggiando nel fumo blu e nero - mentre Mana, Kazuno e K si
muovevano secondo il ritmo. Come in Monaco anche questo concerto è stato
filmato e possiamo aspettarci un DVD live!
Gli strumenti erano già stati riposti e il palco già sgomberato, ma il
pubblico continuava a gridare "Moi dix Mois". Alla fine anche il fan più
persistente ha dovuto rendersi conto che tutte le cose belle hanno una
fine.
I Moi dix Mois dovrebbero essere più che soddisfatti con la fine del loro
primo Tour Europeo: un concerto ha fatto il tutto esaurito, l'altro quasi,
e il merchandise ha venduto così bene, che molti fan non sono nemmeno
riusciti a vedere la merce. La loro performance mozzafiato deve aver
portato ai "Goth-Gods" giapponesi dozzine di nuovi fan, e quindi possiamo
sperare che torneranno a trovarci presto, per portarci di nuovo nel loro
misterioso mondo di bellezza e oscurità abissale. Speriamo che questa
notte non sia poi così lontana!
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