ORKUS Article - Aprile 2005

 

articolo di Nina Kefer

 
Moi dix Mois
"Invite to Immorality" Europeen-tour, 26.03. - 28.03. 2005


Il 26th Marzo 2005 il primo concerto della formazione cult giapponese fuori dal Giappone si è tenuto alla "Großen Georg-Elser-Halle" a Monaco. L'icona dello stile della band Mana diventa sempre più famoso in Germania e conseguentemente le aspettative erano alte. Circa 1.200 fan sono accorsi per assistere a questa premiere veramente speciale, e non sono stati delusi.
Nel rispetto della tradizione giapponese dei "one man live" non c'erano band di supporto, piuttosto dei suoni oscuri hanno fatto da preparazione per l'evento imminente. Precisi alle 20:30 in punto i Moi dix Mois sono saliti sul palco, totalmente vestiti in stravaganti costumi di Moi-même-Moitié, la casa di moda personale del multi-talentuoso Mana, e immediatamente hanno cominciato con una delle loro canzoni più potenti, la grandiosa "the Prophet". Questo ha dichiarato direttamente il tema della serata. Praticamente hanno suonato solo canzoni veloci ed aggressive, cosa che ha dato ai giapponesi la possibilità di mostrare il loro lato dinamico:"front et baiser", "La dix croix", "Pessimiste", "Nightbreed", "Vizard", "Ange", "Forbidden", e "Shadows temple" hanno veramente eccitato il pubblico, mentre "Nocturnal Romance" e la bellissima "Dialogue Symphonie" hanno acquistato ancora più fascino con l'uso della seconda chitarra del nuovo membro K. Oltre a canzoni da "Dix infernal" e "Nocturnal Opera" i Moi dix Mois hanno anche presentato una nuova canzone chiamata "Unmoved", dove le due chitarre hanno potuto essere usate completamente per la prima volta. Per l'intro Mana e K hanno suonato a vicenda dei potenti, brevi passaggi, e infine hanno dato inizio alla canzone insieme. "Unmoved" può essere accostata a "Vizard" o "the Prophet". Il pubblico era euforico fin dall'inizio, e questo stato d'animo si è trasferito ai membri della band, dei quali si poteva chiaramente notare il divertimento nel suonare.
Il vocalist Juka ha danzato e piroettato sul palco, in modo che la sua lunga veste nera non ha mai smesso di volteggiare, ha flirtato col pubblico passando senza fatica tra potenti urli e tremolo melodico, nel quale ha raggiunto anche le note più alte con sicurezza infallibile. La sua voce speciale era particolarmente bella in canzoni romantiche come "monophobia", "Vestige" e "Mephisto Waltz", mentre - durante "Perish" - ha mostrato il suo lato sensuale. L'euforico charme di Juka formava un'interessante contrasto con K, il quale deteneva il ruolo del demone minaccioso, che poteva completare totalmente con il suo hair-style, la testa rasata per metà, le lenti a contatto bianche e movimenti da marionetta inflessibile. Il bassista Kazuno era com'è noto di buon umore, saltellando sù e giù mentre suonava e sogghignava come un gatto del Cheshire
(Ndt = Lo stregatto ^^). Il batterista Tohru canticchiava allegro e ammiccava al pubblico. Mana era... Mana: infinitamente grazioso e femminino. Il leader e chitarrista dei Moi dix Mois può essere bello e silenzioso come una bambola, ma ha una presenza sul palco che uno non può ignorare facilmente. In uno stretto corsetto allacciato e giganti stivali platform sembrava quasi fragile, ma irraggiava anche un'energia incredibile. Senza posa trovava sempre nuove posizioni teatrali facendo headbanging e cercando il contatto con lo sguardo dei fans. In tal modo si poteva notare come tenesse sotto controllo ogni minimo aspetto dello show. Mana e K si scambiavano frequentemente di posto, e durante uno dei momenti più belli tutti i membri della band (tranne il batterista Tohru, naturalmente) stavano nel mezzo in the middle of the stage con un piede sull'amplificatore davanti a loro. Riguardo alla barriera comunicativa del linguaggio la comunicazione il dialogo col pubblico ha funzionato - K aveva anche imparato un po' di Tedesco! - e in un batter d'occhio il "Parapara", associato con "Nightbreed" e "Forbidden", è stato imitato con grande entusiasmo, così come in "Pageant", la tradizionale canzone finale di ogni concerto dei Moi dix Mois.
Dopo un'ora e mezza la magia era purtroppo finita e i Moi dix Mois hanno lasciato il palco del tutto esausti. Il pubblico non voleva accontentarsi di questa - come è sembrato - performance troppo corta e prima ha urlato "Zu-ga-be" (ancora), quindi "En-co-re" e alla fine semplicemente "Moi dix Mois". Dopo lunghi minuti di grida si sono di nuovo spente le luci e Mana è salito sul palco per inchinarsi e e distribuire baci simbolici al pubblico ancora in rivolta. Quindi è sparito definitivamente lasciando un pubblico totalmente felice, perché questa sera rimarrà come un grande ricordo per lungo tempo.
La seconda e ultima fermata del Tour Europeo dei Moi dix Mois ha avuto luogo il 28 Marzo nella città delle luci: Parigi. Il piccolo, in confronto - soli 800 posti - ma tradizionale club "La Locomotive" era tutto esaurito fino all'ultimo centimetro, e lo stato del pubblico era sintonizzato su "tempesta" fin dall'inizio. A dispetto dell'organizzazione scadente i fan hanno accolto gli ospiti del paese del sol levante adeguatamente e già chidevano dei Moi dix Mois tempo prima dell'inizio. Quando la band è finalmente comparsa sul palco - con 30 minuti di ritardo - il pubblico era totalmente euforico fin dal primo secondo e cantava a gran voce i testi in giapponese. Di nuovo i Moi dix Mois hanno fatto una performance incredibile, e subito l'eccitazione del pubblico non ha conosciuto limiti. I giapponesi hanno suonato le stesse canzoni di Monaco, ma hanno imparato dall'esperienza e diviso il materiale cosicché hanno potuto suonare un'aggiunta di tre canzoni. Quando finalmente Juka ha annunciato "Pageant" gli mancava il respiro e non riusciva quasi a parlare. Ma questo non gli ha impedito di dare il meglio e quindi "Pageant"è diventata la canzone più indimenticabile della serata, quando ha lasciato che il "Parapara" fosse "Parapara" volteggiando nel fumo blu e nero - mentre Mana, Kazuno e K si muovevano secondo il ritmo. Come in Monaco anche questo concerto è stato filmato e possiamo aspettarci un DVD live!
Gli strumenti erano già stati riposti e il palco già sgomberato, ma il pubblico continuava a gridare "Moi dix Mois". Alla fine anche il fan più persistente ha dovuto rendersi conto che tutte le cose belle hanno una fine.
I Moi dix Mois dovrebbero essere più che soddisfatti con la fine del loro primo Tour Europeo: un concerto ha fatto il tutto esaurito, l'altro quasi, e il merchandise ha venduto così bene, che molti fan non sono nemmeno riusciti a vedere la merce. La loro performance mozzafiato deve aver portato ai "Goth-Gods" giapponesi dozzine di nuovi fan, e quindi possiamo sperare che torneranno a trovarci presto, per portarci di nuovo nel loro misterioso mondo di bellezza e oscurità abissale. Speriamo che questa notte non sia poi così lontana!

 

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